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La Farmacia Lupoli informa: numero verde antiviolenza 1522 attivo h24

L’emergenza causata dall’epidemia di Covid-19 obbliga a lunghi periodi di convivenza forzata e aumenta ulteriormente le occasioni di violenza domestica a danno delle donne, limitando la possibilità per le vittime di evitare le occasioni di scontro e di allontanarsi da casa.

La Farmacia Lupoli è al tuo fianco.

Ti informiamo che, in tali circostanze, è utile rivolgersi al numero verde antiviolenza 1522, attivo h24.

La Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI), Andrea Mandelli, il presidente di Federfarma Marco Cossolo, e il presidente di Assofarm Venanzio Gizzi, hanno firmato questa mattina un protocollo d’intesa per potenziare l’informazione per le donne vittime di violenza domestica e/o stalking durante l’emergenza Coronavirus.

L’obiettivo è essere accanto alle donne in questo momento di ulteriore difficoltà, fornendo loro tutte le informazioni necessarie per chiedere aiuto e denunciare la violenza in sicurezza.

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uso delle mascherine

Uso delle mascherine e Coronavirus: facciamo un po’ di chiarezza.

C’è tanta confusione in merito all’utilizzo delle mascherine e come conseguenza principale c’è una scarsa reperibilità che mette in serio pericolo operatori e medici.

All’attuale stato delle cose, in via ufficiale, l’OMS raccomanda una distanza minima di almeno un metro da una persona che tossisce o starnutisce. Questa è la regola fondamentale che ci è stata imposta nelle scorse settimane per evitare la diffusione del contagio da COVID-19.

Infatti, le mascherine sono attualmente obbligati ad indossarle solo le persone con febbre o che mostrano i sintomi della malattia.

uso delle mascherineUn nuovo studio, però, ha da qualche giorno diffuso la notizia che indica che le goccioline emesse con un colpo di tosse o uno starnuto possono raggiungere rispettivamente fino a sei e otto metri di distanza. Ma non solo. Le micro particelle potrebbero addirittura ‘viaggiare’ nell’aria anche per distanze ben più lunghe e restare pertanto negli ambienti chiusi che frequentiamo.

David Heymann, presidente di un gruppo di consulenti dell’Oms ha sostenuto, pertanto, che se lo studio dovesse essere confermato, l’uso della mascherina diventerebbe pertanto fondamentale per ridurre il contagio.

Quali mascherine possiamo usare per tutelarci?

Attualmente, non c’è l’obbligo di uso di mascherine di alcun genere per la popolazione, tranne per chi, come abbiamo detto, sospetta di aver contratto il covid-19.

Soprattutto, vista la difficoltà a reperirle, le autorità consigliano di utilizzare e scegliere le mascherine secondo alcuni criteri. Esistono infatti diversi tipi di mascherine, e quelli consigliati per coloro che lavorano a contatto con il pubblico sono le mascherine chirurgiche o fatte in casa.

Ma in commercio, possono trovarsi anche quelle con protezione superiore, riservate a coloro che lavorano a stretto contatto con persone ammalate o che sospettano di esserlo. Sarebbe coscienzioso da parte nostra, scegliere di rinunciare a queste, per renderle disponibili a coloro che ne hanno davvero bisogno.

Ecco le diverse tipologie:

FFP2 senza valvola indispensabile per:

  • Forze dell’ordine ma solo in caso di emergenza o ausilio a soccorritori in abbinamento a occhiali e guanti monouso
  • Medici di famiglia e guardie mediche che potranno abbinare la mascherina chirurgica sopra alla FFP2 con valvola per limitare la diffusione della loro esalazione dalla valvola

FFP2 con valvola di esalazione indispensabile per:

  • Soccorritori del 118
  • Croce Verde
  • Croce Rossa

e assimilati per persone e/o pazienti potenzialmente contagiati

FFP3 con valvola di esalazione indispensabile per:

  • Infermieri nei reparti di Terapia intensiva e Malattie infettive
  • personale medico nei reparti di Terapia intensiva e Malattie infettive

a contatto con pazienti contagiati

I  dispositivi con valvola di esalazione possono facilitare la vita a chi la usa in ambito medico. Ma proteggono chi le indossa e non viceversa, perché l’esalazione non è filtrata. Per questo motivo le maschere filtranti facciali con valvola sono da destinarsi solo all’uso sanitario. Da protezione infatti, può diventare pericoloso veicolo di contagio.

Dovremmo adeguarci al modello Lombardia?

Al momento, c’è da aspettare. Anche se indossare la mascherina non è ancora un obbligo, di sicuro è fortemente consigliabile.

Di sicuro la migliore forma di prevenzione resta il distanziamento sociale.

L’OMS continua a sostenere che non servono se non in casi specifici. Al contrario la Regione Lombardia, spingeva già da tempo i cittadini a utilizzarle comunque, e ora fa un passo in più disponendo l’obbligo di proteggersi con mascherina o altro quando si esce di casa.

E’ bene ricordare che un livello di protezione adeguato si ha solo quando si adottano tutte le prescrizioni: uscendo solo se indispensabile, mantenendo la distanza di almeno un metro e con una buona e costante igiene delle mani.

Bisogna inoltre evitare di toccare la parte esterna con le mani quando si toglie, infatti, se non viene indossata e usata correttamente, la mascherina può essere lei stessa un veicolo di trasmissione del virus.

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Coronavirus Covid-19: Aggiornamento Decalogo ISS e Ministero Salute

L’Istituto Superiore di Sanità ed il Ministero della Salute hanno elaborato un aggiornamento del Decalogo sul coronavirus che ha raccolto l’adesione degli Ordini delle professioni sanitarie, delle Società scientifiche e di Associazioni profes-sionali tra le quali Federfarma.
In particolare, è stato riformulato il punto 9 (ora punto 10) nei seguenti termini:
“In caso di dubbi NON recarti al Pronto Soccorso: chiama il tuo medico di base e se pensi di essere stato contagiato chiama il 112”

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